martedì 11 luglio 2017

Scrivere un mistero. La scrittura giallo-poliziesca

Mariangela Ciceri
giornalista - scrittrice di gialli - direttore UnitreAlessandria
docente di scrittura creativa Università delle Tre Età
Autrice di: Prigioniera della paura (romanzo)
Ricatto silenzioso (romanzo)
Scrivere, raccontare, raccontarsi. Manuale e tecniche di scrittura creativa
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Il giallo è un genere narrativo per lungo tempo «declassato» a letteratura di serie B nonostante conti, tra i suoi autori, scrittori di assoluto rispetto nel passato e nel presente.
Ha una struttura, almeno nella sua accezione classica, rigida poiché un racconto, per essere definito giallo, deve contenere e svilupparsi attorno alla descrizione di un crimine e alle indagini che condono o meno alla sua soluzione.  
Ha dei sottogeneri, sebbene non sia così scontato definirne le sfaccettature: poliziesco, noir, thriller, legale thriller… e presenta, strutturalmente, affinità con la fiaba.
I personaggi e gli eventi sono obbligati: una vittima, un mistero, un movente, un investigatore, un intreccio articolato, indizi sparsi con logica e al fine di far «avanzare la trama».
La modalità narrativa scelta consente, a seconda dei casi, di usare quelli che Tomaševskij definisce «espedienti dilatori» che modificano il grado di conoscenza dei fatti in base a orizzonti di consapevolezza riassumibili in:

  • il lettore sa / i personaggi ignorano
  • alcuni personaggi sanno / altri ignorano
  • il lettore sa / alcuni personaggi ignorano
  • nessuno sa niente
  • la verità è scoperta per caso
  • i personaggi sanno / il lettore ignora

La trama con il suo intreccio narrativo deve contenere un vero e proprio ragionamento logico dove non devono mancare:

un problema da risolvere: un evento, un crimine, una situazione apparentemente inspiegabile
l’osservazione: l’analisi, le riflessioni, le considerazioni e le ipotesi attraverso le indagini
la conclusione: che nel caso del giallo classico significa anche soluzione del mistero e conseguente affidamento del colpevole alla giustizia
la dimostrazione: i passaggi logici e deduttivi attraverso i quali che indaga è giunto alla soluzione del mistero

Una delle regole basilari per scrivere un buon giallo con un intreccio efficace è, a mio avviso, quella della lealtà narrativa che consiste nel dare a chi è giunto alla lettura del capitolo conclusivo del romanzo, la possibilità di ripercorrere il libro a ritroso e di convenire che in un certo senso la soluzione gli stava davanti agli occhi, perché lealmente l’autore non aveva tenuto nascosto alcun indizio.

Esercizio: Una baita in montagna, un insegnante in pensione, una giornalista,  un investigatore e un mistero.

 



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