giovedì 23 marzo 2017

Quando è la Poesia a curare.


 


Mariangela Ciceri
dottoressa in Scienze e Tecniche Psicologiche
Master in Counseling Integrato
ricevo in Alessandria
per appuntamenti telefonare al 347.58.74.157

 
La potenza terapeutica della scrittura in versi.  

Si potrebbe affermare che la scrittura, non essendo una capacità riservata ai dotti, agli intellettuali, ai filosofi e agli storici, non dovrebbe essere considerata una loro «proprietà».
Ovviamente dipende dall’uso che se ne fa.
Se voglio scrivere un romanzo, sarà opportuno che io conosca la lingua in cui lo voglio scrivere e la sua grammatica. Lo stesso vale per la poesia che, per i letterati, non è solo un insieme di parole messe giù a caso, ma una prosa anch’essa soggetta a regole.
Tutto questo però nulla ha a che vedere con l’uso personale che si fa sia della scrittura che della poesia tant’è vero che, a partire da autori considerati, probabilmente a ragione, dei «geni», la Poesia è stata usata per esprimere e qualche volta liberare emozioni o come dice Silverman: «…per la speranza in tempo di disperazione, per il confronto in tempo di fatica, per l’ispirazione in tempo di dubbio[1]
La parola scritta quindi, sia con la Poesia che con un testo narrativo è divenuta nel corso degli anni, uno strumento nell’ambito della relazione di aiuto (sia da parte di counselor che di psicologhi, psichiatri e psicoterapeuti).
Siamo stati tutti quanti, almeno una volta nella vita dei «poeti», perché giovani, perché innamorati, perché soli, perché disperati o felici ed abbiamo sentito il bisogno di concretizzare e rendere immortale quel pensiero o quell’emozione che ci invadeva togliendo l’attenzione da ogni altra cosa.
Chiudere gli occhi, lasciare affiorare immagini e trasformarle in versi, può essere un validissimo sostegno nel momento in cui, non vorremmo dire a nessun altro come stiamo. Per sfiducia, per paura del giudizio, per stanchezza, preferiamo restare con noi stessi e con il sentimento che guida o condiziona quella decisione.
Usare i versi per esplorare le proprie emozioni è una tappa importante nel processo di auto-osservazione, di conoscenza di sé e delle proprie dinamiche relazionali.
La dottoressa Monaco[2] descrive «le principali tecniche (…) utilizzabili in percorsi individuali o di gruppo (…), selezionandole in relazione alle diverse esigenze e finalità ambite.
Nell’elenco troviamo:
  • la scrittura poetica primitiva e la poesia-follia
  • il sogno poetico
  • la poesia simbolica
  • la poesia positiva
  • la poesia immaginativa
  • la cronaca poetica
  • l’eco poetico
  • la poesia biografia
  • la poesia dialogica
  • la poesia fantasmatica 

Nei prossimi articoli ne parleremo più diffusamente, cercando di meglio comprendere quali cambiamenti possano essere attivati, attraverso la Poesia.


 


[1] H.L. Silverman. Poetry as a Psychotherapeutic Intervent . Psycotherapy in Private Practice. Vol. 1 (2), Summer 1983 in The Haworth Press Inc.
[2] E. Giusti, M. Vigliante. L’anamnesi psicologica. (2009) p. 152 Sovera Edizioni




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