lunedì 16 maggio 2016

Autobiografia tra genere letterario e voglia di raccontarsi.




Scrivere ponendo se stessi al centro di una storia, significa progettare a realizzare un testo in cui saremo noi il personaggio principale.
Come in ogni altro genere le domande da porsi all'inizio del progetto sono:

  • di cosa voglio parlare?
  • cosa voglio mostrare al lettore di me, delle mie emozioni, del mio modo di essere? descriverò un viaggio?
  • un periodo di vita?
  • un episodio che mi ha cambiata, in positivo o in negativo?
  • quanto sarà lunga la mia autobiografia?
  • una pagina?
  • un capitolo?
Qualunque sia la vostra risposta, la storia non può che iniziare con un piccolo ma intenso lavoro di ricerca, perché nella maggior parte delle parole che sceglierete per raccontare ci saranno ricordi che non coinvolgeranno solo voi autori-protagonisti, ma anche le persone che hanno fatto parte di quel «pezzo» di vita che state mostrando.
Da cosa partire?
Da un foglio bianco, sia esso elettronico, tipo una pagina di word, o un bloc-notes.
Di cos'altro munirsi?
Serenità, pazienza e saggezza.
La serenità di rivivere il passato, tenendo conto che oggi non siamo e non faremmo le stesse cose fatte ieri, almeno non nel medesimo, identico modo.
La pazienza di recuperare ricordi non sempre facili, cercando di essere precisi.
La saggezza di voler lasciare un messaggio scritto a chi conosciamo e a coloro di cui non sappiamo niente.
Perché la scrittura, lascia sempre un segno, dentro e fuori di noi.

 
 
 
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