domenica 17 settembre 2017

Corso Base di Scrittura Creativa

da giovedì 21 settembre 2017

Programma corso base scrittura creativa on-line

Il corso di si rivolge
  • a chi si avvicina per la prima volta alla scrittura creativa
  • a chi, avendo già esperienza vuole approfondire le conoscenze tecniche della narrazione
  • a chi da tempo ha in mente un'idea ma non trova la motivazione a farlo, perchè non crede nelle proprie capacità oppure non sa come sviluppare la storia
  • a chi sta cercando idee perchè teme di averle esaurite
  • a chi pur avendo già esperienza in materia vuole trovare in modo di dare maggior consistenza ai personaggi, alla trama, all'intreccio, consolidando la struttura del testo

L'argomento di ogni lezione verrà inviata settimanalmente via e-mail e conterrà:
  • una parte teorica (il dettaglio degli argomenti è nel programma che segue)
  • un'analisi dei testi inviati
  • esercitazioni pratiche
  • scheda di lavoro e un progetto di scrittura a lungo termine (contemporaneamente alle esercitazioni proposte settimanalmente si lavorerà ad un progetto che ha come scopo finale la stesura di un racconto breve) 

Programma in dettaglio

  1. Come e perchè si scrive: ispirazione, motivazione e tecnica. Le storie che andrebbero raccontate. Istinto e tecnica nella narrazione. Il timore della pagina bianca. Esercitazioni.
  2. La costruzione della trama, la sua struttura, il tema e la premessa tematica. L'incipit e l'inizio più giusto. Esercitazioni.
  3. La costruzione dei personaggi, la loro caratterizzazione, la caratterizzazione psicologica e le descrizioni fisiche. Personaggi principali e personaggi secondari. L'eroe e l'antieroe. Esercitazioni.
  4. L'ambientazione. Una scena per ogni storia. Gli intrecci e gli ambienti. I colpi di scena: ciò che il lettore non si aspetta di leggere. Esercitazioni.
  5. Il punto di vista. La voce narrante. Le descrizioni. Il linguaggio appropriato e di immediata comprensione. Esercitazioni.
  6. La scrittura autobiografica come spunto per storie reali e/o fantastiche. Quando parlare di noi è un bisogno più nostro che una necessità narrativa. Creare un personaggio che mi rassomiglia e fargli vivere storie che mi piacciono. Esercitazioni.
  7. Gli elementi dello stile e l'individuazione/costruzione di uno stile proprio. La revisione dei testi: editing di se stessi. Esercitazioni.
  8. L'officina della creatività.


Il costo è di 15 euro a lezione
Metodi di pagamento Bonifico bancario o Poste Pay. 
Per ulteriori informazioni contattami sulla mia pagina di Fb oppure invia una e-mail a: cicerimariangela@gmail.com



Testi Copyright © 2017 Mariangela Ciceri - Immagini Copyright © 2017 Brajda Bruno Gabriele
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.

domenica 10 settembre 2017

Corso Avanzato di scrittura creativa

DALL'INCIPIT
AL
FINALE
Corso Avanzato di scrittura Creativa in 3 lezioni on line
 
Programma

14 settembre: Prima dell'incipit. Motivazioni, strumenti narrativi, progettazione e metodo.
 
21 settembre: Ambientazione e personaggi. Tempi e luoghi, personaggi principali e secondari.
 
28 settembre: Revisioni, prima e seconda stesura. Tecniche e regole.
 
per informazioni
 
 

giovedì 31 agosto 2017

Corso

Il programma del corso
sarà pubblicato sul Blog 
a partire dall'11 settembre
 
 

martedì 15 agosto 2017

Viaggi narrativi.


Mariangela Ciceri
giornalista - scrittrice
docente di scrittura creativa Università delle Tre Età
organizza corsi e laboratori in Alessandria
 
È esattamente quello che rappresenta lo scrivere: un viaggio attraverso il quale raccontare eventi, fatti, storie che sentiamo avere un senso raccontare.
Chi scrive di professione ben conosce quel bisogno che nasce da dentro di intraprendere un nuovo itinerario di cui conosce solo la data di partenza, ma del quale, nella maggior parte dei casi, all’inizio, ignora le tappe e gli eventuali rallentamenti o le imprevedibili complicazioni.
Si «parte» per soddisfare un desidero.
Si creano personaggi per avere gli strumenti necessari a raccontare.
Si scelgono luoghi, tempi e quando questo viene fatto con impegno si creano le ambientazioni giuste per una storia che ha bisogno di definire i propri contorni e trovare il giusto rilievo.
Ci sono viaggi narrativi che nascono per la creatività e la fantasia di chi li scrive e ne cura le trame e i dettagli. Altri che ci inducono a ripercorre vecchi itinerari vissuti con apprensione o gioia.
Stanze narrative collocate dentro di noi nella quali guardare e guardarsi, assume una valenza «intima» con la quale non è sempre facile confrontarsi.
Scrivere, a qualunque livello, è un modo alternativo di essere noi stessi.
Gli scrittori creano personaggi immaginari entro ai quali mettere, ben nascosti, pregi e virtù proprie o delle persone che conoscono.
Chi intraprende il proprio viaggio narrativo, colloca sé stesso al centro di una storia, la sua storia, che vorrebbe poter riscrivere.
La narrazione è qualcosa che ci porta oltre la quotidianità di vissuti percepiti come prigioni, che ci fa scoprire relazioni e situazioni desiderate o evitate di cui non sempre abbiamo consapevolezza.
Scrivere è liberare quella parte di noi a cui non sempre abbiamo concesso di dire la sua. È controllare l’incontrollabile, amare ciò che non è amabile, odiare ciò che ci hanno o ci siamo costretti ad amare.
Scrivere, in alcuni casi, è prendere la giusta distanza da ciò che ci fa soffrire e riavvicinarci a ciò che ci render felici.
Ma il dono più prezioso dello scrive e di compiere un viaggio narrativo è che solo noi potremo decidere SEMPRE se e quando rendere pubblico quello che abbiamo narrato. E se le parole che hanno preso forma sul foglio ci sembrano troppo intime, nulla ci impone di fare qualcosa di diverso che nasconderle nello scrigno dei nostri segreti, oppure, se rileggerle ci provoca dolore, bruciarle e lasciare che sia l’aria a condurle lontano da noi.
Scrivere è un moto di essere liberi. È vivere una libertà a cui, una volta assaporata, è difficile rinunciare.  
 
 

Testi Copyright © 2017 Mariangela Ciceri
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Immagini Copyright © 2017 Brajda Bruno Gabriele


 
 

 
 




martedì 8 agosto 2017

Quando scrivere, a chi scrivere, perché scrivere.


Si parla molto di «scrittura».
Secondo alcuni perché siamo un popolo di scrittori, secondo altri perché sentiamo il bisogno di raccontare, ma soprattutto perché scrivere è parte della nostra formazione scolastica e del nostro percorso di vita.
Un tempo si scrivevano lettere, oggi si mandano messaggi; un tempo si tenevano diari, oggi abbiamo trasformato i social in pagine di diario; un tempo si ricevevano cartoline, oggi usiamo Instagram per mostrare ciò che un tempo arrivava con la posta.
Non esiste più, salvo rare eccezioni, una sfera «intima» e personale.
Dei nostri amici virtuali sappiamo che mestiere fanno, quante volte vanno dal dentista, in quali negozi fanno la spesa, dove vanno a scuola i loro figli e, in casi estremi, se e quante volte litigano con il partner o con la domestica.
Si direbbe quindi che scriviamo più ora di un tempo e che la scrittura sia diventata uno strumento di comunicazione assoluto e alla portata di tutti.
Come ogni cosa, tuttavia, quando troppo inflazionata, perde il suo fascino e il suo potere.
Ce ne accorgiamo dalle «conversazioni» sui social, dall’aggressività e dalla noia di alcuni contenuti, ripetitivi e senza scopo.
Ci sono blog che vengono aggiornati come fossero capitoli di un libro, che si riempiono di storie e luoghi proprio come fosse trame e ambientazioni.
Ecco allora la prima domanda: quando scrivere?
Poiché la modalità usata sui social è quella di un genere autobiografico, gli autori dovrebbero tenere a mente che per raccontare la propria vita, occorre viverne o averne vissuta una originale e interessante.
Per dare una risposta alla seconda domanda: a chi scrivere? occorre fare una riflessione e chiedersi: chi vorremmo che leggesse ciò che scriviamo?
Un pubblico di lettori?
Il vicino di casa a cui non riusciamo a dire di persona che è un maleducato?
Il figlio con cui non riusciamo a parlare o il marito con il quale non abbiamo più niente da dire a voce?
Come detto nelle lezioni precedenti, sapere e tenere sempre a mente a chi stiamo scrivendo, è un elemento fondamentale.
Occorre usare il linguaggio giusto, ma soprattutto rendere il contenuto di quanto scriviamo accessibile al lettore senza mai perdere di vista il genere (letterario) scelto per farlo.
Sul perché scrivere non basterebbero 5-6 lezioni.
Si scrive perché piace rendere oggettivo il soggettivo.
Perché essere soli davanti al foglio (elettronico o di carta) ci mette in comunicazione con la parte migliore o peggiore di noi.
Perché adoriamo, una volta completato il lavoro, metterci alla ricerca di qualcuno a cui piaccia e decida di investire su di noi, pubblicandolo.
Perché scrivere ci fa sentire meglio (basti vedere l’enorme uso che si fa della scrittura in medicina e psicologia).
Perché ci permette di dire quello che altrimenti non diremmo mai. E per mille altre ragioni ancora.  

Esercizio: Io e la scrittura.  
 
 
 
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martedì 1 agosto 2017

Eroi, draghi, elfi e maghi. Il fantasy


Mariangela Ciceri
giornalista - scrittrice di gialli - direttore UnitreAlessandria
docente di scrittura creativa Università delle Tre Età
Autrice di: Prigioniera della paura (romanzo)
Ricatto silenzioso (romanzo)
Scrivere, raccontare, raccontarsi. Manuale e tecniche di scrittura creativa
per vedere tutte le mie pubblicazioni visita la pagina: i libri che ho pubblicato

 
Il Fantasy è un genere letterario che contiene nella trama, elementi magici, soprannaturali, conflitti, personaggi irreali e che sebbene annoveri trai suoi autori personaggi come J. K. Rowling (Harry Potter), o J. R. R. Tolkien (Il signore degli anelli) non è considerabile letteratura per l’infanzia.
L’ambientazione può ricordare, ma non è una caratteristica peculiare, quella di un romanzo storico-medioevale per la presenza di castelli, cavalieri, condottieri, draghi, maghi e personaggi e mezzi affini.
Spesso i protagonisti vivono storie d’amore, intense, complicate, a volte violente. Altre volte sono alla ricerca di tesori, posti magici dove vivono personaggi dotati di potere, positivi o negativi.
Possono esserci interventi malevoli o benevoli di lupi mannari, vampiri, elfi, gnomi…
In questo genere, come d’altra parte anche negli altri, l’equilibrio della narrazione e la giusta creazione e distribuzione dei personaggi, con i loro vissuti, è fondamentale.
Ma soprattutto, sebbene l’aspetto fantasy consenta di non dovere definire un «tempo», proprio questa indefinitezza, obbliga a trovare una dimensione storico-fantastica dove l’attenzione per i particolari (indumenti, armi, abitazioni…) è parte del lavoro narrativo.
Sono elementi fondamentali: la creatività e l’immaginazione dell’autore, elementi quali allegorie, metafore, simbolismi.
Anche il linguaggio ha un ruolo importante, come lo aveva nelle fiabe quando il testo era indirizzato a dei giovani lettori.
Immediatezza o lungaggine nei passaggi descrittivi sono dovuti allo stile dello scrittore ma non sono elementi che contraddistinguono il genere.
Tra le regole e le caratteristiche da tener presente se si vuole scrivere un Fantasy ci sono: 

·       dare spazio alle descrizioni, ai personaggi, agli eventi, raccontando il soprannaturale come fosse reale

·       creare trame in cui il reale, personaggi dei nostri tempi quali bambini, ragazzi, ragazze, si intreccia con personaggi dell’irreale: centauri, cavalieri, draghi, unicorni…

·       usare la magia per consentire ai personaggi di vivere le loro storie, anche attraverso la caratteristica personale del protagonista (può essere molto veloce, molto forte, molto costante)

·       usare il manicheismo morale delle fiabe: personaggi positivi e personaggi negativi e farli vivere attraverso i loro gesti, le loro battaglie, i loro conflitti interiori

 Esercizio: Scrivi un breve racconto fantasy.
 

 

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